
La scelta di una workstation comincia dall’atmosfera richiesta dal microrganismo e dalle operazioni che devi eseguire. Incubare un campione e manipolarlo nelle stesse condizioni sono esigenze collegate, ma richiedono di valutare l’intero flusso di lavoro
Gli anaerobi richiedono condizioni prive di ossigeno compatibili con il metodo. I microrganismi microaerofili richiedono invece una concentrazione ridotta e controllata di ossigeno, insieme agli altri parametri previsti dal protocollo. Non basta quindi scegliere una camera chiusa: occorre verificare quali gas e parametri siano effettivamente controllabili nella configurazione
Una workstation permette di valutare manipolazione e incubazione all’interno di un ambiente controllato. Accessi, airlock e spazio utile devono sostenere i movimenti dell’operatore, il trasferimento dei materiali e l’eventuale presenza di strumenti nella camera
Capacità nominale e capacità operativa possono differire: considera campioni per giornata, contenitori, ripiani, frequenza dei trasferimenti e attività simultanee
Per la gamma Don Whitley, verifica sul modello proposto sensori, gestione dei gas, temperatura, umidità, allarmi e registrazione dei parametri. Alcune funzioni sono opzionali e devono comparire esplicitamente nella configurazione. Anche installazione, formazione e documentazione di qualifica vanno concordate rispetto all’utilizzo previsto
Quando l’esigenza riguarda la generazione dell’atmosfera nelle giare, Whitley AtmoGen è una soluzione da approfondire. Quando servono operazioni continuative in atmosfera controllata, valuta invece una workstation adatta al microrganismo e alle manipolazioni previste
Indicaci microrganismi, atmosfera richiesta, numero di campioni, attività da eseguire e dati da registrare. Confronta con ACDM la configurazione di lavoro