
GIGO significa "Garbage In, Garbage Out”: se informazioni, campioni o impostazioni iniziali sono inadeguati, l’automazione può riprodurre l’errore con grande regolarità. Uno strumento evoluto non elimina la necessità di definire bene il processo.
Identificazione, omogeneizzazione, diluizione e conservazione influenzano le fasi successive. Un risultato fuori attesa richiede quindi una lettura del percorso completo: non va attribuito automaticamente all’ultimo strumento utilizzato.
Nel liquid handling, volumi e proprietà del liquido incidono sulla dispensazione. Nel monitoraggio, una soglia copiata da un’altra apparecchiatura può produrre avvisi poco utili. In entrambi i casi, configurazione e controllo devono riflettere l’applicazione.
La tecnologia acquista valore quando rende queste attività più coerenti e tracciabili. Prima di aggiungere un nuovo automatismo, conviene capire dove nasce la variabilità e quale controllo può renderla visibile.
Indicaci il passaggio che vuoi automatizzare, gli errori più frequenti e il risultato che devi documentare. Contatta ACDM.