La scelta che fai oggi influenzerà campioni, procedure e gestione dei dati nel breve e nel lungo termine
Leggi questa guida prima di decidere: è particolarmente importante se lavori nel settore farmaceutico e utile in ogni laboratorio che vuole risultati affidabili e un flusso di lavoro ben organizzato

Lavori nel farmaceutico? Parti dai livelli di accesso
Come criterio di selezione, richiedi almeno 3 ruoli distinti: amministratore, supervisore e operatore, con account personali e permessi coerenti con le responsabilità
Un ulteriore ruolo tecnico separato, se disponibile, può aiutare a gestire gli interventi di assistenza: deve avere autorizzazioni definite, accesso controllato e attività tracciabili
Conta la gestione e la configurazione effettiva degli utenti, non soltanto il numero dei profili
Continua la lettura per approfondire i criteri e le buone pratiche di scelta dell’osmometro, nel farmaceutico e negli altri settori
L’osmolalità rappresenta la concentrazione totale delle particelle osmoticamente attive presenti in un chilogrammo di solvente ed è normalmente espressa in mOsm/kg H₂O
Gli osmometri della gamma OsmoTECH utilizzano il principio dell’abbassamento del punto di congelamento
Lo strumento misura l’effetto complessivo delle particelle presenti nella soluzione; non identifica i singoli componenti e non sostituisce un’analisi compositiva
La misura può però offrire un’indicazione sensibile sulla concentrazione complessiva della matrice e aiutare a verificare terreni di coltura, buffer, formulazioni, eccipienti e diverse fasi del processo produttivo
Due campioni con la stessa osmolalità possono presentare difficoltà operative differenti
Viscosità, proteine, zuccheri, eccipienti e altri componenti possono influenzare il pipettaggio, la formazione della goccia, la pulizia e la ripetibilità della preparazione
Per questo non è sufficiente chiedere fino a quale valore possa misurare lo strumento
Bisogna verificare se il sistema è compatibile con la matrice che deve essere realmente analizzata
Per campioni acquosi e un numero contenuto di analisi può essere valutato OsmoTECH, un micro-osmometro a campione singolo
OsmoTECH richiede un volume di 20 µL, misura nell’intervallo compreso tra 0 e 2.000 mOsm/kg H₂O e ha un tempo di analisi tipico di 90 secondi
Per soluzioni concentrate, viscose oppure caratterizzate da quantità elevate di proteine e zuccheri può essere necessario approfondire la compatibilità della matrice e il campo operativo richiesto
OsmoTECH XT misura nell’intervallo compreso tra 0 e 4.000 mOsm/kg H₂O e richiede un volume di 20 µL
Questo modello è indicato per matrici complesse e viscose, comprese soluzioni ad alta concentrazione di proteine e zuccheri
La scelta richiede una valutazione applicativa: vanno considerate la composizione della matrice, la viscosità e la modalità di preparazione
Quando il campione è difficile da ottenere oppure disponibile in quantità limitata, pochi microlitri possono fare una differenza significativa
Il volume richiesto per la singola misura deve essere valutato insieme al volume necessario per eventuali repliche, alle perdite durante il trasferimento, al volume morto del contenitore e alla possibilità di dover ripetere l’analisi
Con campioni viscosi diventano importanti anche la pipetta, il puntale utilizzato, la velocità di aspirazione e la tecnica dell’operatore
Uno strumento che richiede un volume ridotto è vantaggioso soltanto quando il processo permette di prelevare quel volume in modo accurato e ripetibile
Dire di processare trenta campioni al giorno non è ancora sufficiente per stabilire il livello di automazione necessario
Trenta campioni possono arrivare tutti insieme, essere distribuiti lungo la giornata oppure presentarsi in gruppi legati a fasi produttive differenti
Il laboratorio deve quindi valutare:
Quando i campioni vengono analizzati in serie, ma sono gestiti in coppette separate, può essere approfondito OsmoTECH PRO
OsmoTECH PRO offre una capacità di 20 posizioni, richiede 30 µL per campione e misura nell’intervallo compreso tra 0 e 2.000 mOsm/kg H₂O. Il tempo tipico per completare 20 campioni è di circa 40 minuti
Se i campioni sono già organizzati su micropiastra, il confronto non riguarda soltanto la velocità del singolo test
Diventano rilevanti il caricamento delle piastre, la gestione delle mappe, la protezione dall’evaporazione, la pulizia automatica e lo scambio dei dati con gli altri sistemi presenti nel laboratorio
OsmoTECH HT utilizza due piastre da 96 pozzetti e permette di caricare fino a 192 test
OsmoTECH HT richiede 40 µL per test, misura nell’intervallo compreso tra 0 e 2.000 mOsm/kg H₂O e ha un tempo di analisi di 140 secondi per campione
Il sistema deve essere valutato quando il laboratorio necessita di automazione, tracciabilità e integrazione con flussi basati su micropiastra
Un sistema automatico non dovrebbe essere valutato soltanto nelle condizioni ideali
È utile verificare come vengono gestiti:
La produttività nominale indica quanti test possono essere processati; la produttività reale dipende anche dal modo in cui lo strumento gestisce tutto ciò che non segue la sequenza prevista
Un risultato analiticamente corretto può perdere valore se viene attribuito al campione sbagliato, trascritto manualmente oppure archiviato senza le informazioni necessarie
Prima della scelta valutiamo anche:
Diversi modelli OsmoTECH integrano funzioni dedicate all’integrità dei dati, alla gestione degli accessi e allo scambio bidirezionale delle informazioni
La disponibilità delle singole funzioni deve essere verificata sul modello scelto; la presenza di una funzione tecnica non rende automaticamente conforme l’intero processo, che dipende anche da configurazione, procedure, qualifica e utilizzo dello strumento
In termini generali:
Questa distinzione aiuta a restringere la scelta, ma non sostituisce la valutazione della matrice, del flusso operativo e dei requisiti documentali
Consulta anche la gamma di osmometri ACDM
Se stai valutando un osmometro, puoi scriverci indicando:
Partendo da queste informazioni possiamo aiutarti a identificare la configurazione da approfondire ed evitare un confronto basato soltanto sul numero di funzioni disponibili
Nel tuo laboratorio pesa maggiormente il volume disponibile, il numero di campioni oppure la gestione dei dati?